Come Natura Vuole

Parole per chi cerca radici e libertà
L’illusione di comunicare
Comunicare, citazione di Pirandello

“Lo so cosa pensa.”
“Me lo immagino cosa mi direbbe.”
“Tanto è inutile parlarci.”

Silenzio.

E così, senza accorgercene, si alzano muri invece di fare domande, ci spegniamo invece di agire, tolleriamo invece di risanare.

In questi casi, queste frasi non nascono dalla comunicazione, nascono dalla proiezione.
Stiamo attribuendo all’altro pensieri, intenzioni ed emozioni partendo dal nostro stato d’animo e dalla conoscenza della nostra realtà.

Il cervello odia l’incertezza.
Quando non ha informazioni sufficienti, le crea. E le crea usando ciò che conosce meglio: le proprie paure, le proprie ferite, le proprie aspettative.

Smettiamo di ascoltare e iniziamo a reagire a una versione dell’altro che esiste solo nella nostra mente.

La comunicazione fallisce proprio qui: quando confondiamo l’interpretazione con i dati di realtà.

Comunicare, citazione di Jim Rohn


Mi è successo spesso.

Alla mia chiusura, per esempio, è stata attribuita arroganza o indifferenza… in realtà era una risposta di protezione.
Ai miei silenzi è stata data la forma della rabbia… in realtà erano un tentativo di autoregolazione emotiva (avevo bisogno di calmare il miei sensi e non sapevo ancora come si faceva).
Alla mia esuberanza e presenza è stata appiccicata la superficialità… in realtà c’è tanta timidezza che voglio nascondere.

Tra ciò che intendiamo e ciò che l’altro percepisce c’è sempre uno spazio che, se non viene giustificato come giusto che sia, diventa incomprensione.

I social e i messaggi digitali amplificano questo meccanismo.
Mancano il corpo, il tono, il tempo. E l’assenza viene riempita dalla nostra immaginazione emotiva:

“Non risponde, quindi non gli importa.”
“Ha visualizzato, quindi mi evita.”
“Scrive in maiuscolo, quindi è arrabbiato.”

Comunicare, allora, è esplicitare cosa sentiamo, chiarire le nostre intenzioni, verificare se siamo stati compresi, convalidare che la comunicazione possa essere bidirezionale.

Comunicare, citazione di G. Cerica



Dunque alcuni punti essenziali per evitare incomprensioni sono:

– chiarire le proprie azioni;
– parlare in prima persona (io mi sento);
– sospendere il giudizio e le accuse;
– fare domande chiare;
– chiedere chiarimenti prima di reagire;
– rimandare (non troppo) qualsiasi discussione a momenti in cui il nostro stato d’animo è più tranquillo;
– se si tratta di messaggi digitali, e non si ha il tempo di rispondere, comunicare di rispondere al messaggio non appena sarà possibile.

Attenzione però: quando dall’altra parte non c’è disponibilità all’ascolto, non c’è interesse, quando la comprensione è assente e/o le reazioni emotive sono sproporzionate al contesto, anche dopo tentativi ripetuti di chiarimento, la comunicazione si interrompe.

Comunicare, citazione di P. Borzacchiello



E insistere non ripara la relazione. La peggiora.

Tuttavia, evitare il confronto, sparire (ghosting), non chiarire, non spiegarsi, non chiedere informazioni che ci possano riguardare, non è maturità emotiva.

È una reazione di difesa che, nel tempo, crea solo distanza.

Comunicare, citazione di Confucio

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